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L’ultima follia della “comunicazione inclusiva” dell’UE

Tra le nuove linee guida per una “comunicazione inclusiva” indicate dalla Comissione Europea per i suoi dipendenti, emerge:

Vietato dire Natale e vietato pronunciare nomi cristiani.”

È questa la nuova inclusione? Escludere ciò che ci farebbe sentire come? Diversi? Inadeguati? O semplicemente unici?

la biodiversità è un valore che va preservato. Le diverse culture, origini e tradizioni vanno al tempo stesso rispettate, non soppresse.

Vogliamo davvero escludere le diversità? Appiattirci tutti?

Ma sì, già vorrebbero eliminare il maschile e il femminile, già che ci siamo… e di fatto ci pensarono già, alcuni mesi fa, in cui vietarono parole come “padre” e madre”, così come “gay”, “trans” o lesbiche”: il nuovo glossario stilato dal Parlamento europeo e destinato a politici e funzionari sposa il politicamente corretto.

Piano piano ci omologheranno tutti, come se la globalizzazione non avesse già fatto il suo, ma perché ildiverso” dovrebbe offendere?

Promuovere l’uguaglianza (l’intento delle linee guida della Commissione UE) non significa annullare le diversità, ma fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti nonostante le proprie diversità.

Imporre dei divieti per “promuovere l’uguaglianza”, ridurrà sempre più i diritti del singolo, caricandolo di soli doveri verso la società.

In generale, le cose hanno bisogno di essere chiamate con il loro nome, altrimenti se ne perde il senso, il significato oltre che il valore.

Eliminando il nome alle cose, le percepiremo sempre più distanti da noi, sino a diventare insensibili verso di esse.

È questo che vogliono?

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La notizia, dal giornale TPI:

Meglio evitare la parola Natale in considerazione del fatto che “le persone abbiano differenti tradizioni religiose”: è quanto emerge dalle linee guida per una “comunicazione inclusiva” indicate dalla Commissione Ue.

A renderlo noto è Francesco Giubilei su Il Giornale, il quale è venuto in possesso del documento interno #UnionOfEquality in cui vengono indicati i criteri da adottare per i dipendenti della Commissione Europea nella comunicazione.

Il documento, come si legge nell’articolo, ha un’introduzione del Commissario per l’uguaglianza, Helena Dalli, che scrive: “Dobbiamo sempre offrire una comunicazione inclusiva, garantendo così che tutti siano apprezzati e riconosciuti in tutto il nostro materiale indipendentemente dal sesso, razza o origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale”.

Ecco perché la Commissione Ue ha indicato una serie di regole per tentare di non discriminare nessuno. Vietato, dunque, utilizzare nomi di genere come “operai o poliziotti” o rivolgersi al pubblico durante una conferenza con l’espressione “Signori e signore”. Meglio, piuttosto, iniziare un discorso con “cari colleghi”.

Abolito il “Miss o Mrs”, mentre in caso di slide che accompagnino un discorso è preferibile “assicurarsi che le donne e le ragazze non siano rappresentate in ambito domestico o in ruoli passivi mentre gli uomini sono attivi e avventurosi”.

Secondo le regole della Commissione bisogna evitare di dire che “il fuoco è la più grande invenzione dell’uomo”, ma piuttosto che “il fuoco è la più grande invenzione dell’umanità”.

Un capitolo a parte è dedicato al Natale e al fatto che “non tutti celebrano le vacanze natalizie” evitando, dunque, di “considerare che chiunque sia cristiano”.

“Bisogna essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose” si legge ancora nel documento, motivo per cui anziché utilizzare la frase “il periodo natalizio può essere stressante” è preferibile dire che “il periodo delle vacanze può essere stressante”.

Preferibile anche utilizzare nomi non cristiani utilizzando la frase “Malika e Giulio sono una coppia internazionale” anziché “Maria e Giovanni sono una coppia internazionale”.

Anche il colonialismo finisce nella “black list” della Commissione: bisogna, dunque, evitare di parlare di “colonizzazione di Marte”, ma piuttosto utilizzare l’espressione “inviare umani su Marte”.

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George Orwell: quando un sovversivo viene fatto sparire dal partito, si applica la damnatio memoriae: viene cioè eliminato, da tutti i libri, i giornali, i film e così via, tutto ciò che si riferisca direttamente o indirettamente alla persona in oggetto. E così il nuovo linguaggio “inclusivo” viene imposto e quello “vecchio” cancellato, con un ordine dall’alto, alla medesima maniera. E come scriveva lo stesso Orwell “ogni disco è stato distrutto o falsificato, ogni libro è stato riscritto, ogni immagine è stata ridipinta, ogni statua e ogni edificio è stato rinominato, ogni data è stata modificata. E il processo continua giorno per giorno e minuto per minuto. La storia si è fermata. Nulla esiste tranne il presente senza fine in cui il Partito ha sempre ragione”.

«È qualcosa di bello, la distruzione delle parole. Naturalmente, c’è una strage di verbi e aggettivi, ma non mancano centinaia e centinaia di nomi di cui si può fare tranquillamente a meno».

George Orwell, in “1984”.

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Paesi e paesi

Paesi che chiudono le frontiere per ripararsi da varianti e contagi alti sorti in altre parti del mondo, mentre paesi, ovvero il nostro, che le frontiere le chiude dopo… non prima di aver fatto entrare varianti… ma la colpa è dei novax, giusto? Sono loro che ci hanno costretti a tenere le frontiere aperte, o chi se no? O è stato il dio denaro? È che per far circolare l’economia, il virus non è un problema, PERÒ… se a far circolare il virus è quella sparuta minoranza di novax, allora dobbiamo LIMITARLI con il SUPER MEGA GALATTICO green pass.

Bello, vero? La coerenza… il buon senso… la giustizia… ma dove saranno mai…? Morti per Covid? O per effetto avverso da vaccino? No, morti e basta: “morte naturale”, quando in un paese decade la morale.

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Pedro Acosta mentre consigla di vaccinarsi…

PEDRO ACOSTA – Campione del Mondo moto 3 dopo avere fatto il vaccino, lo consiglia a tutti. Eppure, a noi arriva un altro segnale in diretta mondiale:

Il 17enne, da poco diventato uno dei più giovani piloti della storia a conquistare il titolo iridato nel Motomondiale, in una delle sue prime uscite pubbliche è stato colto da un improvviso malore.

https://www.fanpage.it/sport/motori/pedro-acosta-sale-sul-palco-e-sviene-malore-improvviso-per-il-campione-della-moto3/

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LA Johnson&Johnson crea società fittizia + nuovo studio che dichiara un nuovo grave effetto avverso…

Che cosa puoi fare, se sei una casa farmaceutica e ti ritrovi di colpo con decine di migliaia di cause legali da parte di persone che ti accusano di avergli venduto un prodotto che causa il cancro?

Ma è semplice: crei una società fittizia, le trasferisci tutte le responsabilità del caso, e poi la fai fallire, in modo da non dovere più niente a nessuno.

È esattamente quello che ha fatto la Johnson&Johnson, che si trovava a dover fronteggiare 38.000 cause da parte di donne che hanno sviluppato il cancro dopo aver utilizzato il borotalco prodotto dalla farmaceutica americana.

Da molti anni la Johnson&Johnson sapeva che il suo borotalco conteneva particelle di amianto, ma ha sempre fatto finta di niente e ha continuato a venderlo in tutto il mondo. E adesso che decine di migliaia di donne le stanno facendo causa per avere contratto il cancro, la Johnson&Johnson ha deciso semplicemente di sbarazzarsi di tutte le responsabilità, trasferendole in toto alla LTL, una società fittizia creata appositamente per questo.

Dopodiché, la LTL ha fatto dichiarazione di bancarotta, lasciando tutti i denuncianti nell’impossibilità pratica di recuperare dei soldi.

A quanto pare, esiste una legge americana – creata appositamente per le grandi corporations – che permette a queste ultime di aggirare l’obbligo di rispondere dei danni provocati dai propri prodotti, se si venisse a trovare di fronte a quello che gli americani definiscono “abusive claims”, ovvero richieste esagerate da parte dei consumatori.

In altre parole, quando la Johnson&Johnson si rese conto che stava mettendo sul mercato un prodotto che contiene amianto, invece di ritirarlo immediatamente, ha preferito continuare a venderlo, facendo così in modo che le richieste di risarcimento da parte dei consumatori diventassero così “esorbitanti” da poi poterle aggirare con la clausola del trasferimento e della bancarotta.

Nel 2018, finalmente, la Johnson&Johnson ha smesso di produrre il borotalco in questione. Ma nel frattempo migliaia di persone sono morte e continuano a morire per averlo utilizzato.

E poi ci chiedono di fidarci ciecamente dei vaccini che produce questa gente.

(Massimo Mazzucco)

https://www.npr.org/2021/10/21/1047828535/baby-powder-cancer-johnson-johnson-bankruptcy

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Di seguito uno studio che descrive un nuovo effetto avverso non proprio da niente…

📎 SpringerLink – Journal of Endocrinological Investigation | 18/11/21

📄 “Thyroid as a target of adjuvant autoimmunity/inflammatory syndrome […]”
🇮🇹 “La tiroide come bersaglio della sindrome autoimmunitaria/infiammatoria indotta da adiuvanti, causata dalla vaccinazione SARS-CoV2 basata su mRNA: dal morbo di Graves alla tiroidite silente”.

📊 “Abbiamo riesaminato i casi di patologia tiroidea successivi alla vaccinazione SARS-CoV2, quelli descritti nella letteratura scientifica e i tre casi del nostro centro. […] Inoltre, segnaliamo un paziente da aggiungere alle prove esistenti sul morbo di Graves che si verifica dopo la vaccinazione con il vaccino Pfizer/BioNTech.”

⚠️ “La patologia tiroidea a seguito della vaccinazione SARS-CoV2 è probabilmente sottodiagnosticata a causa della novità dei fatti, dell’assenza di precedenti esperienze e della mancanza di solide evidenze scientifiche sull’argomento.”

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Nel frattempo, in Israele…

“Saremo giudicati”

Nella foto:

Un viaggio nel METAVERSO, per distrarre un bambino dalla inoculazione e abituarlo alla nuova realtà artificiale di Zuckerberg.

E stanno valutando la quarta dose

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ATTENZIONE AL DECRETO

Fate attenzione al decreto, leggetelo bene e non troverete cose che invece i giornalacci di regime (che raccontano fake news) stanno facendo passare: nel decreto non è menzionato da NESSUNA PARTE il possesso del green pass per il trasporto locale, ovvero per bus e metro. Sono menzionati soltanto i treni regionali e quelli ferroviari; peraltro parlano di “controlli a campione”, bello vero? Una misura utilissima per la salute! Ma quando mai le decisioni prese da quei quattro mentecatti criminali là al governo sono state prese per la salute del cittadino, non prendiamoci in giro!

Ora vorrei proprio vedere attivi quei siti che tanto si fanno in quattro per denunciare la disinformazione dei “complottisti”.

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Analisi logica…

IL SUPER GREEN PASS E ALTRE PROVE DI AUTORITARISMO MINORE

Il super green pass è stato approvato. Come sintetizzano all’unisono le principali testate, d’ora in poi i non vaccinati potranno solamente andare a lavorare e poi tornarsene a casa.
In poche parole la pena che il nostro codice chiama arresti domiciliari, comminata per un atto che -formalmente- è facoltativo.

Tolto questo piccolo particolare (del resto ormai la costituzione è carta straccia) ciò che ci interessa è notare la perfetta fusione fra scienza medica e bisogni del capitale: i non vaccinati sono bombe virali ovunque tranne che sul luogo di lavoro, poiché notoriamente quando fai fatturare i padroni il covid non si permette di attaccare né te né chi ti sta accanto.

Altra cosa interessante è che la validità del green pass cambia da 12 a 9 mesi: nonostante la copertura vaccinale cali in maniera sensibile (almeno secondo la Scienza) dal quinto mese dalla seconda dose, la stessa Scienza ha deciso che siccome vaccinare l’intera popolazione due volte l’anno costa troppo alle casse dello stato, dal punto di vista biologico la protezione cala dopo 5 mesi, ma dal punto di vista legale miracolosamente rimane inalterata per 9. Questo fra l’altro dimostra come un semplice decreto legge possa cambiare da un giorno all’altro la validità, la natura e i “privilegi” dati dal green pass: si può estenderlo o ridurlo, potenziarlo o bypassarlo (si guardi il capitolo alberghi) a piacimento dell’esecutivo.

Altra cosa interessante è ciò che non c’è nel nuovo decreto, né nella legge di bilancio in discussione: soldi per misure di prevenzione come il potenziamento dei trasporti pubblici, il potenziamento della sanità territoriale, per ridurre il numero di alunni per classe. In compenso c’è l’obbligo della mascherina anche all’aperto dalla zona gialla in sù, poiché tale obbligo cade sulle tasche dei cittadini e non dello stato e quindi guarda caso la scienza e lo stato nei cittadini che camminano (da soli o in coppia) per strada individua una pericolosissima fonte di contagio.

Ci sono altre contraddizione evidenti, ma crediamo queste siano le maggiori, quelle che lasciano intravedere qual è l’idea che ha l’esecutivo per il futuro del contrasto della pandemia e della gestione dello stato italiano:

– l’uso sistemico del ricatto economico per costringere i cittadini a fare ciò che lo stato vuole senza che se ne assuma minimamente la responsabilità politica e finanziaria.

– Il disprezzo per la costituzione e la democrazia, visti come inutili intralci agli interessi del capitale e al potere dell’esecutivo di plasmare come ritiene più conveniente la vita di 60 milioni di individui con un decreto legge.

– La fusione perfetta fra Scienza medica (vaccini, misure di contenimento, ecc) e Scienza economica, cioè fra ciò che la scienza sostiene sia l’unica strada possibile per risolvere il problema pandemia e gli interessi del grande capitale, che nemmeno di fronte ad un disastro sanitario globale tollera di veder diminuire fatturati e dividendi, pagare tasse, rallentare la produzione, spendere per mettere in sicurezza i lavoratori.

– Il rifiuto ideologico, assoluto, sacrale di aumentare la spesa pubblica per il welfare. Meglio mettere agli arresti domiciliari i propri cittadini piuttosto che spendere anche un solo euro in più in servizi pubblici. In questo la Scienza medica spalleggia perfettamente la Scienza economica: tutti i rimedi che propone sono a bassissimo costo (il vaccino) o a costo nullo (l’obbligo mascherine all’aperto), ogni rimedio implichi costi per le casse dello stato viene eliminato persino dall’orizzonte del dicibile.

Il super green pass non è quindi un semplice prodotto del Draghistan, ma è l’essenza del Draghistan stesso: autoritarismo neoliberale che trae la sua linfa ideologica dal matrimonio fra Scienza medica e Scienza economica.

(Federico Leo Renzi; per la cronaca, a scrivere non è un novax bensì un vaccinato)