Alla stazione di Toledo

Otto di sera, stazione di Toledo. È questa l’ora in cui alcuni rientrano a casa, mentre in molti si riversano fra le strade principali di Napoli e sul lungomare, fra gli odori di cibo e il profumo del mare; è l’ora in cui i polmoni adorano riempirsi di quest’aria avvolgente, leggera, fresca ma non fredda…

Lungo Via Depretis

Camminavo lungo Via Depretis, sotto un cielo di un azzurro tenue, in una giornata nuovamente fredda e umida, priva di una vera luce che non fosse quella filtrata da nuvole bianche e più o meno grigie. Come dal nulla, in quella via percorsa da poche persone, appare dinanzi a me un uomo alto, molto magro…

Non una poesia, forse una canzone: Giornata in colore

Sulle spalle una chitarra,indossava una felpa giallache col viola delle scarpesembrava già suonasse. Pensai, “scenderà a Dante,e poi di fila al centro storico,dove le vie suonano grazieal Gran Conservatorio.” Ma mi prese in contropiede,scendendo a Salvator Rosa:perché, a far musica coi colori,non è poi poca cosa.

Sulle spine come fra le rose

Oggi il sole splende sulla città, il cielo è azzurro carico, trasmettendo così la voglia vivace di starsene all’aria aperta, magari in un parco circondati dal verde, oppure di fronte al mare con il suo inconfondibile profumo di salsedine. Talvolta si è travolti da uno stato di grazia e di quiete in cui si spengono…

Scorci di Napoli (sei scatti + un video)

Vi porto nelle vie storiche di Napoli, in particolare, in Via San Sebastiano: famosa per i suoi piccoli negozi di antiquariato e tanti piccoli negozi di musica. E, a proposito di musica, a pochi passi sarà facile sentire suonare strumenti musicali, perché a pochi metri vi è il Conservatorio di San Pietro a Majella, un…

Caccia al tesoro

Era un 23 febbraio del 2015, mi dirigevo a scuola a passo svelto, dato che ero in ritardo, come al solito. Uno sconosciuto andava nella direzione opposta alla mia, lungo lo stesso marciapiede; era basso e non troppo grasso, portava in testa un cappellino marroncino che un poco nascondeva i suoi capelli brizzolati, indossava una…

Spicchi di Napoli (foto e mini video)

Brevissimi video Ed ora, varissime prospettive che riprendono il Maschio Angioino, detto anche Castel Nuovo… E, in ultimo, posticino dove i fidanzatini scrivono i loro nomi, su lucchetti, a suggellare il proprio “per sempre”…

Sotto l’onda che s’alza

La nonna ha l’abitudine di sedere vicino la finestra, sulla sua comoda sedia ricoperta di stoffa. Le piace guardare la gente che passa, alzare ogni tanto gli occhi al cielo e dire in tono gioioso: “Meno male che oggi è uscito il Sole!”, mentre si rattrista quando piove, credendo subito che l’inverno sia tornato (in…

Cronaca domenicale

Il caldo è giunto anche qui; te lo senti addosso, ma non dentro come si potrebbe sentire un amore. Così, ero spalmata sul tavolo, con le braccia tutte allungate, manco fossi un gatto, e con in sottofondo uccellini e cavallette cantanti fuori al balcone – scambiato per un palco. Avendo anche la tv accesa su…

Compito in classe

Citai questa frase in un compito in classe, l’ultimo compito che svolsi al quinto superiore, prima della maturità. E ogni volta che leggo questa frase, ricordo anche un aneddoto, chiamiamolo così, a cui è collegata. Non ricordo quale fosse la traccia del compito, ma ricordo che feci come facevo per ogni tema in classe. All’inizio…

L’intimità del silenzio

Mi chiese cosa avessi di diverso dalle altre, con un’aria che sembrava di sfida, o più che altro divertita se non beffarda, ma non seppi cosa rispondergli, o meglio, non volli: le parole non sarebbero bastate a di-fendermi. Confidai nella purezza del silenzio, che sentivo così mio, intimo, modesto. Ma solo io percepii la forza…

Una favola infantile

C’era una volta Finn, un amico di breve data. Il suo nome deriva dal gaelico e significa “dalla carnagione chiara”. La storia di Finn è una storia difficile ma felice: selvatico, è fuggito dalla sua terra madre per essere confuso fra i finocchi. E vi chiederete “perché?”, perché mai farsi chiamare finocchio, e non Finn,…

Pensavo fosse un incubo… invece era un sogno

Camminavo con i miei fratelli lungo Via Caracciolo, una delle famose vie di Napoli che si affacciano sul mare. Ero serena e mi guardavo attorno, osservavo le rocce e le onde che vi si infrangevano sopra. Poi, ad un tratto, la strada si è affollata sempre di più; andavamo tutti nella stessa direzione, ma era…

La donna dai capelli corvini

Era davanti a me, però, di spalle, quando notai la sua folta capigliatura, mentre eravamo entrambe incastrate fra troppe persone in una carrozza della metropolitana, entrambe in cerca di un poco di spazio per passare e scendere alla prossima stazione.Stavo contemplando i suoi capelli e cercando di immaginarmi il suo volto, in attesa del momento…