Poesie altrui

Tre poesie di Antonia Pozzi

(Preghiera alla Poesia)

Oh, tu bene mi pesi
l’anima, poesia:
tu sai se io manco e mi perdo,
tu che allora ti neghi
e taci.

Poesia, mi confesso con te
che sei la mia voce profonda:
tu lo sai,
tu lo sai che ho tradito,
ho camminato sul prato d’oro
che fu mio cuore,
ho rotto l’erba,
rovinata la terra –
poesia – quella terra
dove tu mi dicesti il più dolce
di tutti i tuoi canti,
dove un mattino per la prima volta
vidi volar nel sereno l’allodola
e con gli occhi cercai di salire –
Poesia, poesia che rimani
il mio profondo rimorso,
oh aiutami tu a ritrovare
il mio alto paese abbandonato –
Poesia che ti doni soltanto
a chi con occhi di pianto
si cerca –
oh rifammi tu degna di te,
poesia che mi guardi.

••

(Scambio)

Continueremo così:
io a darti poesia e la prima margherita
da mettere davanti alla tua mamma;
tu ad arginarmi la vita
con certezze di fiamma.

••

(Pioggia)

Stasera la mia sonnolenza
a gravare sopra un divanetto scomodo
invincibilmente
e la corrosione tremula della pioggia
in un canale troppo vicino
a incidermi nell’anima
penosamente
il balenìo delle tue lacrime.

(Antonia Pozzi, “Poesia, mi confesso con Te. Ultime poesie inedite 1929-1933”.)

In prosa & poesia

L’umana Terra

Il rombo dei tuoni:
lo stomaco della Terra
che brontola fin sopra
i cieli: capricciosa,
abbatte su di sé i mille
e i più piedi celesti.
Dissetata, tornano
calmi ora i suoi oceani:
morti diversi pesci.