Nove poesie di Lorenzo Calogero

Angelo della mattinarisvegliami ancoraper la nuova fulgente aurorache s’arrossa sull’orizzonte o s’incrina. Io sono uno strano mendicanteche chiede amore e parole,sono un solitario emigranteverso le terre della luce e del sole. Vienimi coi tuoi fulgori,angelo che non ristai,coi tuoi infiniti fulgoricolle movenze che tu sai, e crescimi delle meraviglie,di quanto raccogli negli occhi neri,degli infiniti…

Dicembre

Dicembre è la lucefredda e biancadi una giovane alba,mentre gli anzianirami – neri e spogliaffondano le lorolunghe unghienel cielo che si tingedi grigie nuvole:non ci sono carezzeda parte del vento,sulle foglie ormai cadute,solo il silenzio della mortee questa tenue e pallida luceche riflette la fine delle cose.

In una ragnatela (Milan Kundera)

La donna che ha amato di più al mondo (allora aveva trent’anni) gli diceva (era quasi disperato quando glielo sentiva dire) che era legata alla vita solo da un filo sottile. Sì, lei voleva vivere, la vita le procurava una gioia immensa, ma al tempo stesso sapeva che questo voglio vivere era tessuto con i…

Da una scogliera

10 febbraio 2016 Sono qui, sola, seduta su una scogliera deserta, ove di fronte a me sospira il mare in tempesta. Vorrei chiedergli quale sia l’origine del suo male, e delle sue infinite lacrime salate che a spruzzi giungono sulla mia pelle ove al Sole luccicano come fossero stelle. Infine, però, bruciano forte sulle mie…