In prosa & poesia

Dicembre

Dicembre è la luce
fredda e bianca
di una giovane alba,
mentre gli anziani
rami – neri e spogli
affondano le loro
lunghe unghie
nel cielo che si tinge
di grigie nuvole:
non ci sono carezze
da parte del vento,
sulle foglie ormai cadute,
solo il silenzio della morte
e questa tenue e pallida luce
che riflette la fine delle cose.

In prosa & poesia

Rinnovamento

È terminata un’era –
su un foglio bianco
soffio via la mina
che sporcherebbe
il foglio se solo appena
la sfiorassi con le dita:
non va ritoccato
ciò che è finito,
il termine di un ciclo.
Soffio via la mina
a costo di togliermi
un poco di respiro,
purché sia rinnovato
il mio cammino
ed un nuovo disegno
mi lasci senza respiro.

In prosa & poesia

Metaforicamente parlando

Nasciamo tutti sulla sabbia, chi su una sabbia che già scotta, chi su una sabbia che, prima o poi, scotterà, poiché la luce ed il calore del Sole arrivano ovunque.
Nasciamo per andare avanti, attraversando il mare, attratti da quell’orizzonte che sembra infinito ma, prima o poi, finisce; è lì che annega il Sole.
Andiamo avanti, dalla sabbia, immergiamo per la prima volta i piedi nell’acqua: per alcuni è fredda, per altri è tiepida, per altri ancora è calda. E più andiamo avanti, più l’acqua cresce, sempre di più, dai piedi alle gambe, dalle gambe alle cosce, dalle cosce all’addome, dall’addome al collo e così via. Andare avanti è superare il presente, verso il futuro, ma proveniamo pur sempre dall’attimo prima di quello che fu presente, ossia, il passato. Il passato è quest’acqua di mare che sale, sale, sale, sale. Allora c’è chi si sforza di imparare a nuotare, per non affogare: vivrà certamente più a lungo, eppure, scoprirà che ogni mare finisce. E c’è poi chi, invece, non ce la fa e rimane indietro, boccheggia, infine annega nelle acque passate: così, qualche corpo si perde negli abissi del mare, mentre la maggior parte torna da dov’è venuta, su una riva che non potrà che affacciarsi su di un mare, ancora una volta, l’ultima. Poiché il mare è il passato, e da esso non si fugge.