Senza categoria

LA SCOMPARSA DEL VOLTO

Dalla Pagina Facebook Il corpo delle donne:

Il 12 maggio h 20.30 e 15 maggio h18 saremo online con il documentario VOLTO MANIFESTO
Segnatevi già ora le date: il video non resterà online e quindi queste sono due belle occasioni per guardarlo insieme.
Ci sono anni di riflessione e lavoro dietro questo documentario che ragiona intorno alla nostra FACCIA e a quello che significa.

I cambiamenti tecnologici e sociali trasformano il volto umano. Da luogo unico e irripetibile sulla cui diversità si fonda il riconoscimento reciproco, il volto comincia a tendere verso un’uniformità priva di tempo e di passione. Le facce si moltiplicano e si modificano nei nostri avatar, negli androidi, nella chirurgia estetica, nelle tante versioni ritoccate sia fisiche che digitali. Nel frattempo l’intelligenza artificiale sviluppa tecniche sempre più raffinate per il riconoscimento facciale e le piattaforme digitali traggono letteralmente profitto dalle nostre facce e dalle loro riproduzioni. Il volto reale, il volto digitale, il volto robotico e il volto intenzionalmente trasformato sono tutti profondamente influenzati dalla pulsione a cancellare l’idea del tempo e a eliminare il ricordo della morte. Ma il rischio è rinunciare proprio a ciò che, in fondo, la vita è: lo scorrere del tempo vissuto coscientemente.

Cosa comporta tutto questo per le relazioni interpersonali e per la società in generale?

Quale ricaduta ha sulle nostre vite? Con la scomparsa del ‘vecchio’ volto sarà senza conseguenze la collettività?

Attraverso l’idea del volto come patrimonio per l’umanità, il progetto Volto Manifesto invita tutti e tutte a un dialogo collettivo e condiviso sul tema del volto umano in trasformazione e del suo ruolo unico e irripetibile per le relazioni e la società.

Senza categoria

Dream…

Senza categoria

Dicitencello vuje

Titolo canzone: Dicitencello vuje
Musica: Rodolfo Falvo
Testo: Enzo Fusco
Anno: 1930

Interpretata da: Vittorio Parisi, Gennaro Pasquariello, Roberto Murolo – di cui adoro la canzone “Cu ‘mme” cantata con Mia Martini -, Dean Martin – in inglese -, Alan Sorrenti, Renzo Arbore, Ivana Spagna, Sal Da Vinci, Mario Trevi, Mariella Nava, Mina, Gigi Finizio, Claudio Villa (e tantissimi altri…).

È stata cantata dallo stesso autore, Enzo Fusco, e anche da Rodolfo Falvo la cui voce somiglia un tantino ad un soprano.

Ho ascoltato solo alcune interpretazioni, ma personalmente mi ha conquistata quella di Eddy Napoli che vi riporto di seguito con annessi testo e traduzione.

Dicitencello
a ‘sta cumpagna vosta
ch’aggio perduto ‘o suonno
e ‘a fantasia.

Ch’ ‘a penzo sempe,
ch’ è tutt”a vita mia.
I’ nce ‘o vvulesse dicere,
ma nun ce ‘o ssaccio dì­.

‘A voglio bene
‘A voglio bene assaje.
Dicitencello vuje
ca nun mm’ ‘a scordo maje.

E’ na passione
cchiù forte ‘e na catena,
ca mme turmenta ll’anema
e nun mme fa campà.

Dicitencello
ch’ è na rosa ‘e maggio,
ch’ è assaje cchiù bella
‘e na jurnata ‘e sole.

Da ‘a vocca soja,
cchiù fresca d”e vviole,
i già vulesse sèntere
ch’è ‘nnammurata ‘e me.

‘A voglio bene.
‘A voglio bene assaje.
Dicitencello vuje
ca nun mm’ ‘a scordo maje.

È na passione
cchiù forte ‘e na catena,
ca mme turmenta ll’anema
e nun mme fa campà.

Na lacrema lucente
v’è caduta,
dice­teme nu poco:
a che penzate?

Cu st’ uocchie doce,
vuje sola mme guardate.
Levammoce ‘sta maschera,
dicimmo ‘a verità.

Te voglio bene.
Te voglio bene assaje.
Si’ tu chesta catena
ca nun se spezza maje.

Suonno gentile,
suspiro mio carnale,
te cerco comm ‘a ll’aria,
te voglio pe’ campà.

Te voglio pe’ campà!

Traduzione:

Diteglielo
a questa vostra amica
che ho perduto il sonno
e la fantasia.

Che la penso sempre,
che è tutta la mia vita.
Io glielo vorrei dire,
ma non glielo so dire.

Le voglio bene.
Le voglio bene assai.
Diteglielo voi
che non la dimentico mai.

È una passione,
più forte di una catena,
che mi tormenta l’anima
e non mi fa vivere.

Diteglielo
che è una rosa di maggio,
che è molto più bella
di una giornata di sole.

Dalla sua bocca,
più fresca delle viole,
io già vorrei udire
che è innamorata di me.

Le voglio bene.
Le voglio bene assai.
Diteglielo voi
che non la dimentico mai.

È una passione,
più forte di una catena,
che mi tormenta l’anima
e non mi fa vivere.

Una lacrima lucente
vi è caduta,
ditemi un poco:
a cosa pensate?

Con questi occhi dolci,
voi solo mi guardate.
Togliamoci questa maschera,
diciamo la verità.

Ti voglio bene.
Ti voglio bene assai.
Sei tu questa catena
che non si spezza mai.

Sogno gentile,
sospiro mio carnale,
ti cerco come l’aria,
ti voglio per vivere.

Ti voglio per vivere!

~~

Curiosità: Si capisce che il testo parla di un uomo innamorato e che non riesce a confessare il suo amore a colei che ama, così confida il proprio sentimento all’amica di lei. Ma la cosa interessante è il “colpo di scena” finale! Quando, ad un certo punto, l’innamorato si rivolge all’amica stessa per dirle “togliamoci questa maschera, diciamoci la verità…”, allora si capisce che lui è innamorato dell’amica stessa… e probabilmente lo è anche lei di lui.

Senza categoria

Brezza d’essenza riapre i battenti!

Vi avevo lasciati dicendovi che avrei riaperto Brezza d’essenza a metà settembre, e invece? E invece ci ho messo appena una decina di giorni nel spostare gli articoli dal blog Maryland (ora eliminato) a questo qui attuale. Non mi sono limitata a spostare gli articoli: ho eliminato alcuni che non erano così importanti, mentre qualche poesia l’ho tolta solo per riportarla in maniera migliore, aggiungendo magari qualche informazione in più rispetto all’autore.
Mi ha fatto tanto piacere rileggere alcuni poeti e riunire, per esempio, in un solo articolo le poesie di Antonia Pozzi (fra le mie poetesse preferite!) che avevo invece sparse per il blog.
Ho fatto ordine nelle categorie e ho eliminato e/o unito quelle che creavano solo confusione.

Ho cambiato il tema del blog ed anche il colore! Sono passata dall’intenso “blu farfalloso” (lo ricorderete), al “verde acqua floreale” e all’azzurro. Leggevo che il blu è simbolo, tra le cose, di armonia e di calma; il verde acqua invece è simbolo di perseveranza, e lo trovo, in un certo senso, anche spirituale. Mi piace poi pensare che il colore verde acqua riunisca i colori del cielo e del mare, quindi del cielo e della terra (con il verde acqua, infatti, immagino un umile laghetto dove però si specchia l’infinito).

Tra l’altro, il colore dato al blog si abbina perfettamente a quello che ho scelto (e modificato) per il mio nuovo avatar: una donnina piccola e semplice che arriva al cielo accompagnata da una piantina fiorita, sorretta (se non anche abbandonata) in maniera salda alla conoscenza (i libri! Anche se mi piace pensare che in aggiunta ad essi ci siano dei quaderni dove la piccola donnina scriverà i suoi pensieri).

Ci ho messo davvero poco a trovare, anzi, a farmi trovare dalla nuova copertina del blog che è il “Ramo di mandorlo fiorito” di Van Gogh: mi piace moltissimo. Un ramo fiorito che è simbolo di rinascita.

Sono contenta, entusiasta e soddisfatta del risultato, dei colori, dei simboli richiamati… che si rifanno, ovviamente, ai miei gusti, quindi non possono che rappresentarmi!

Ho inoltre anche deciso di ripristinare la Pagina Facebook, nonostante sappia ormai che la visibilità sia scarsa. Nella pagina facebook, però, potrò approfondire le opere d’arte creando appositi album. Mi spiego: qui sul blog non sarebbe, secondo me, comodissimo riportare una trentina di dipinti per ogni articolo (soprattutto a causa dello spazio di memoria limitato), quindi riporterò le biografie dei pittori e alcune loro opere (non più di tre o quattro, credo), e chi vorrà potrà approfondire trovando altre loro opere tramite la Pagina Facebook che linkerò di seguito ad ogni articolo. In pratica, la Pagina Facebook è per me utile per quanto riguarda i dipinti, ma in effetti non è viva quanto il blog qui su wordpress.

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, se non un… benvenuti nel mio piccolo spazio rinnovato! 🌸