Estratti di letture

La sensibilità

La sensibilità, quella vera, non ha la voce grossa, non urla, non tenta di imporsi ad ogni costo. La sensibilità è timida. Non ha bisogno di proclamarsi, non è becera. Spesso si nasconde sotto un’apparenza scostante e dura. E’ come una donna bellissima ma poco appariscente: bisogna guardarla bene per lasciarsi inondare dalla sua grazia, dalla sua insaziata profondità. Una volta un amico mi disse che essere sensibili è come avere un’arpa interiore e sentire “vibrare” le sue corde… Io dico che è questo, ma anche di più. Essere sensibili è anche saper toccare le corde dell’arpa interiore degli altri. Anche se, spesso, ad udirsi sono solo disarmonie.

Angie Siniscalchi