Arte

L’amore e la vita di René Magritte

René Magritte e la moglie Georgette non ebbero figli, ma tennero uno zoo di animali domestici, con cani, gatti e i tanto amati colombi. In una delle immagini fotografata da Magritte, vediamo Georgette in posa contro un fondo scuro: le braccia sono alte e incrociate davanti al petto, con due uccelli appollaiati sulle sue mani.

La foto di Magritte, Le rendez-vous, Bruxelles, 1938, si nutre dello stesso spirito giocoso e della stessa suggestione magica che caratterizza la fotografia surrealista nel mondo. Fotografò per tutta la vita ed entusiasticamente nell’ultimo decennio utilizzando una cinepresa 8 mm.

~~

René Magritte e Georgette Berger si conoscono nel 1913, quando hanno rispettivamente 15 e 12 anni. Nel 1914 scoppia la Prima Guerra Mondiale, così i due si allontanano: Magritte, nel 1915, va a vivere a Bruxelles da solo, per studiare all’Accademia Reale di Belle Arti. Tuttavia, nel 1920, i due si incontreranno di nuovo e quel timido amore preadolescente rinasce. Lei lavora come commessa alla cooperativa artistica, un negozio di materiali per la pittura. Si sposano nel 1922.
Georgette diviene la principale musa ispiratrice di René Magritte. Il suo bel volto dolce e la sua figura graziosa sono presenti in innumerevoli quadri, abbozzi e fotografie. L’occhio dissacrante del pittore rivoluzionario si tramuta in un occhio innamorato, che tra l’altro rende benissimo l’altrettanto amore che trapela dagli occhi della sua musa. E così, nei tumulti storici e politici dell’Europa del novecento, nelle profonde trasformazioni dell’arte e del suo modo di vedere la pittura, Magritte manterrà sempre quello sguardo innamorato sulla donna conosciuta bambina, che lo ricambia.
Magritte muore nel 1967, Georgette Berger nel 1986.
I due riposano nel cimitero di Schaerbeek, in una tomba semplicissima e senza nessuna segnalazione che la distingua dalle altre; sulla lapide, solo una scritta, “Georgette et René Magritte”.

René Magritte nasce in Belgio il 21 novembre del 1898. Considerato tra i massimi esponenti del surrealismo, è noto con il soprannome “le saboteur tranquille” per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso, non avvicina il reale per interpretarlo, né per ritrarlo, ma per mostrarne il mistero indefinibile. Intenzione del suo lavoro è alludere al tutto come mistero e non definirlo. (Alain Robbe-Grillet, La Belle Captive: A Novel, University of California Press, 1995, p. 179).

Un’opera esemplare di Magritte è “Il tradimento delle immagini” (1929), dipinto in cui viene rappresentata una pipa con una scritta “Questa non è una pipa” perché, in effetti, si tratta dell’ “immagine” di una pipa: un sottile gioco di parole comunicato con un’immagine e una frase.

René Magritte, La Trahison des images (Il tradimento delle immagini), 1928-1929, olio su tela, 63,5×93,98 cm, Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles.

A soli quattordici anni, René subirà il trauma del suicidio della madre annegata nel fiume Sambre; la donna verrà ritrovata con la camicia da notte avvolta sulla testa, un’immagine che il giovane Magritte non dimenticherà facilmente, riproducendola in alcune delle sue opere più famose, nonostante egli negò sempre il legame tra questo tipo di rappresentazione e la vicenda materna.

René Magritte, Les Amants (Gli Amanti), 1928, olio su tela, 54×73 cm, MoMA, New York.

Nel 1916 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bruxelles e nel 1922 sposa Georgette Berger. Si guadagna da vivere lavorando come grafico, disegnando copertine di album musicali, manifesti pubblicitari e tappezzerie.

La sua vita cambia dopo aver visto su una rivista l’opera “Canto d’Amore” di Giorgio de Chirico. È così che Magritte decide di dedicarsi ad un’arte che rappresenti le idee e non semplicemente “l’estetica della realtà”. Nel 1925 realizza la sua prima opera surrealista: Le Jockey perdu (Il fantino perduto).

Nel 1926, a ventotto anni, conosce André Breton, teorico e leader del movimento surrealista. Entusiasta, Magritte tiene la sua prima personale a Bruxelles, ma viene stroncato dalla critica. Deluso, nel 1927 si trasferisce a Parigi con la moglie.

Le immagini vanno viste quali sono, amo le immagini il cui significato è sconosciuto poiché il significato della mente stessa è sconosciuto. Nell’ “Impero delle luci” ho rappresentato due idee diverse, vale a dire un cielo notturno e un cielo come lo vediamo di giorno. Il paesaggio fa pensare alla notte e il cielo al giorno. Trovo che questa contemporaneità di giorno e notte abbia la forza di sorprendere e di incantare. Chiamo questa forza poesia.

(René Magritte, Intervista a cura di Maurice Bots, 2 luglio 1951)

L’impero delle luci, (1953-54) Peggy Guggenheim Collection, Venezia.

René Magritte, Il figlio dell’uomo, 1964, olio su tela, 116×89 cm, collezione privata.

Purtroppo, la galleria “La Cantaure” di Bruxelles, che gli aveva fatto avere un contratto per dipingere a tempo pieno, chiude e Magritte è costretto a tornare in Belgio e riprendere il lavoro di grafico per guadagnarsi da vivere.

Il suo stile artistico cambia bruscamente negli anni Quaranta, con la dominazione nazista. Per fuggire, Magritte e la moglie si trasferiscono nel sud della Francia, a Carcassone. In questi anni l’artista realizza opere grezze, ironiche e ingenue, tanto che questa sua fase artistica è ricordata come “periodo vache (vacca)”. Probabilmente era un espediente con cui il pittore si lasciava alle spalle gli orrori della guerra. Ovviamente, i critici non lo apprezzarono.

René Magritte (1898-1967), La famine, 1948, Brussels, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten van België.

Magritte raggiunse il successo negli anni Sessanta: un’importante rassegna al Museum of Modern Art di New York lo consacra come artista nel 1965, due anni prima della sua morte, avvenuta nel 1967.

Il nome di Magritte è diventato celebre dopo gli anni Sessanta, con l’avvento della cultura pop. Il cinema, la musica e il fumetto hanno fatto spesso riferimento alle opere dell’artista belga: il Jeff Beck Group sceglie l’opera La camera d’ascolto (1954) per la copertina dell’album Beck-Ola (1964), mentre la copertina del numero 41 del fumetto Dylan Dog, dal titolo “Golconda”, è chiaramente ispirata all’omonima opera del pittore, realizzata nel 1953.

René Magritte, Golconda, 1953, olio su tela, 1×100 cm, Menil Collection, Houston, Texas.

 

 

“La realtà non è mai come la si vede: la verità è soprattutto immaginazione.”

“Io cerco di trasformare in materia l’insensibile.”

“L’arte, come la concepisco io, è refrattaria alla psicoanalisi: evoca il mistero senza quale il mondo non esisterebbe, ossia il mistero che non si deve confondere con una sorta di problema, per quanto difficile sia.”

“Uno studioso al microscopio vede molto più di noi. Ma c’è un momento, un punto, in cui anch’egli deve fermarsi. Ebbene, è a quel punto che per me comincia la poesia.”

27 pensieri su “L’amore e la vita di René Magritte”

      1. Ecco, l’hai detto in maniera più poetica 😀 .
        Oh, Marie mi è sempre piaciuto, poi si pronuncia pure come se fosse in dialetto 😌 e quella “e” finale dà l’impressione di “tante Marie” 😛 (ora porto a nanna l’ego)

        Piace a 1 persona

    1. Grazie! Ma non me la sento di prendermi tutti questi meriti: ho solo rubacchiato informazioni da qualche sito, un po’ su un post di facebook e un altro po’ l’ho preso da wikipedia, cambiando infine delle parole e scrivendo qualche frase a modo mio… 🙆

      Piace a 1 persona

  1. Oggi c’è grande voglia di libertà, di spazio, aprire la finestra del sogno e della fantasia. Il surrealismo è la rappresentazione “del sogno e della fantasia inconscia” come realtà concreta, tangibile. In parole e versi con P. Eluard e A. Breton e in un’enfasi di colori dalla forma libera in artisti come Magritte, Dominguez, Ernst Dalì
    Complimenti per il bel post.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.