Senza categoria

Dicitencello vuje

Titolo canzone: Dicitencello vuje
Musica: Rodolfo Falvo
Testo: Enzo Fusco
Anno: 1930

Interpretata da: Vittorio Parisi, Gennaro Pasquariello, Roberto Murolo – di cui adoro la canzone “Cu ‘mme” cantata con Mia Martini -, Dean Martin – in inglese -, Alan Sorrenti, Renzo Arbore, Ivana Spagna, Sal Da Vinci, Mario Trevi, Mariella Nava, Mina, Gigi Finizio, Claudio Villa (e tantissimi altri…).

È stata cantata dallo stesso autore, Enzo Fusco, e anche da Rodolfo Falvo la cui voce somiglia un tantino ad un soprano.

Ho ascoltato solo alcune interpretazioni, ma personalmente mi ha conquistata quella di Eddy Napoli che vi riporto di seguito con annessi testo e traduzione.

Dicitencello
a ‘sta cumpagna vosta
ch’aggio perduto ‘o suonno
e ‘a fantasia.

Ch’ ‘a penzo sempe,
ch’ è tutt”a vita mia.
I’ nce ‘o vvulesse dicere,
ma nun ce ‘o ssaccio dì­.

‘A voglio bene
‘A voglio bene assaje.
Dicitencello vuje
ca nun mm’ ‘a scordo maje.

E’ na passione
cchiù forte ‘e na catena,
ca mme turmenta ll’anema
e nun mme fa campà.

Dicitencello
ch’ è na rosa ‘e maggio,
ch’ è assaje cchiù bella
‘e na jurnata ‘e sole.

Da ‘a vocca soja,
cchiù fresca d”e vviole,
i già vulesse sèntere
ch’è ‘nnammurata ‘e me.

‘A voglio bene.
‘A voglio bene assaje.
Dicitencello vuje
ca nun mm’ ‘a scordo maje.

È na passione
cchiù forte ‘e na catena,
ca mme turmenta ll’anema
e nun mme fa campà.

Na lacrema lucente
v’è caduta,
dice­teme nu poco:
a che penzate?

Cu st’ uocchie doce,
vuje sola mme guardate.
Levammoce ‘sta maschera,
dicimmo ‘a verità.

Te voglio bene.
Te voglio bene assaje.
Si’ tu chesta catena
ca nun se spezza maje.

Suonno gentile,
suspiro mio carnale,
te cerco comm ‘a ll’aria,
te voglio pe’ campà.

Te voglio pe’ campà!

Traduzione:

Diteglielo
a questa vostra amica
che ho perduto il sonno
e la fantasia.

Che la penso sempre,
che è tutta la mia vita.
Io glielo vorrei dire,
ma non glielo so dire.

Le voglio bene.
Le voglio bene assai.
Diteglielo voi
che non la dimentico mai.

È una passione,
più forte di una catena,
che mi tormenta l’anima
e non mi fa vivere.

Diteglielo
che è una rosa di maggio,
che è molto più bella
di una giornata di sole.

Dalla sua bocca,
più fresca delle viole,
io già vorrei udire
che è innamorata di me.

Le voglio bene.
Le voglio bene assai.
Diteglielo voi
che non la dimentico mai.

È una passione,
più forte di una catena,
che mi tormenta l’anima
e non mi fa vivere.

Una lacrima lucente
vi è caduta,
ditemi un poco:
a cosa pensate?

Con questi occhi dolci,
voi solo mi guardate.
Togliamoci questa maschera,
diciamo la verità.

Ti voglio bene.
Ti voglio bene assai.
Sei tu questa catena
che non si spezza mai.

Sogno gentile,
sospiro mio carnale,
ti cerco come l’aria,
ti voglio per vivere.

Ti voglio per vivere!

~~

Curiosità: Si capisce che il testo parla di un uomo innamorato e che non riesce a confessare il suo amore a colei che ama, così confida il proprio sentimento all’amica di lei. Ma la cosa interessante è il “colpo di scena” finale! Quando, ad un certo punto, l’innamorato si rivolge all’amica stessa per dirle “togliamoci questa maschera, diciamoci la verità…”, allora si capisce che lui è innamorato dell’amica stessa… e probabilmente lo è anche lei di lui.

26 pensieri su “Dicitencello vuje”

    1. Weee… colpo di scena!! Io ci son rimasta! Non l’avevo capito fin quando non l’ho letto su wikipedia 😮 . Poi, pensandoci bene, hai ragione, è come quei discorsi dove uno ci gira intorno e già è strano, in realtà, il fatto che si confida con l’amica… manco volesse prima sondare il terreno 😛

      Piace a 1 persona

      1. Luvammece sta maschera! La si spiega tutto… 😀 Poi facci caso, il passaggio dal Vuje al “Tu” … nel momento in cui la schermaglia scurnusa è stata superata dalla passione di verità carnale… “Si’ tu chesta catena” , legame indissolubile di carne, appunto… 🙂

        Piace a 1 persona

      2. Sì, ma nella mia mente avevo immaginato che poi era andato dall’amata e finalmente si era dichiarato… ahah
        Sono bellissime queste sue parole 🙂 e non immagino il sussulto di lei! O forse sotto sotto già lo sapeva? Ché le femmine sentono sempre tutto 😌 però poi perché piangeva? Aveva forse davvero creduto che lui stesse parlando della sua amica?
        Mi piace anche molto quando dice che ha perduto non solo il sonno, ma anche la fantasia…

        Piace a 2 people

      3. È vero 😀 ed è stata scritta nel 1930… quando proprio si dice che l’amore è un sentimento universale e perciò non solo ha mille sfumature, ma alla fine alla base è sempre “uguale”, non so se mi sono spiegata 🙆 penso di sì

        Piace a 2 people

    1. Questo non lo sapevo, però pare che Eddy Napoli abbia lasciato tanto nei cuori dei napoletani di quell’epoca, eppure, non ha sfondato come altri.
      Devo trovarmela quella di Alan Sorrenti 😀 altro cantante che non è della mia epoca, ma di cui apprezzo alcune canzoni 🙆

      "Mi piace"

    1. L’autore dei versi, per esempio, la canta in maniera molto passionale e meno velocemente di Eddy Napoli 🙂 e non mi dispiace.
      Deve essere allora una cazone preziosa, nel ricordo di tua nonna 😀💓

      "Mi piace"

  1. Maria, che bella canzone che hai postato! Questa è una di quelle canzoni napoletane che amo, e che capisco un po’! È così romantica e struggente, così demodé ma anche moderna, perché l’amore non va mai fuori moda. Mi ricordo che avevo forse 6 anni, andavo da poco a scuola, mi piaceva come tutti sentire le canzoni, e chiesi a mia madre perché tutte le canzoni parlassero solo d’amore! Non mi ricordo la risposta, solo la perplessitá di una bambina che non capiva perché non si potesse cantare d’altro! Tornando a questa canzone: è così bella! Ti riempie l’anima. Grazie. Sandro anch’io a cercare le varie interpretazioni. ❤️

    Piace a 1 persona

    1. Contenta ti sia piaciuta e ti abbia riportata anche indietro nel tempo! 🙂 concordo con la tua analisi: una canzone romantica e struggente, demodé ma moderna! Non potevi descriverla meglio 😀 tenera anche la domanda di te bambina, e pensare che oggi non si canta poi così tanto l’amore… ci si è spostati più sulle denunce, a parte delle eccezioni. La musica di un tempo faceva sognare davvero ed era romanticissima… oggi, a mio parere, si dà rilievo non più tanto al testo e al messaggio quanto più al ritmo.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.