Nell’arte di Rob Hefferan

14 maggio 2015

Moglie del vento
ma amante del silenzio

Divorziata dal tempo
e vedova del mondo

Corteggiata dalla solitudine
ma spasimante della notte,
del giorno e dell’amore.

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24 risposte a "Nell’arte di Rob Hefferan"

    • Maria 6 febbraio 2019 / 20:12

      Non ti censuro, no 😂 anche una persona di mia conoscenza a volte lo dice!!

      Ma, l’amore che intendevo io, non era per un uomo u.u mi riferivo alla passione per l’amore proprio in generale, non verso una persona specifica, né verso tanti uomini… come da buttani 😂

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      • Valeria Minciullo 6 febbraio 2019 / 20:39

        Infatti ero ironica, Mariuzza. Dubiti della mia intelligenza.

        Brava che non mi hai censurata!

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      • Maria 6 febbraio 2019 / 21:05

        Ma ho capito che eri ironica!

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      • Valeria Minciullo 6 febbraio 2019 / 21:09

        Allora sono io che dubito. O sono più babba di quello che penso 🙃

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      • Valeria Minciullo 6 febbraio 2019 / 21:10

        In realtà, dopo aver inviato il messaggio, ho riletto e l’ironia l’avevo colta 😉

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  1. stojko1480 7 febbraio 2019 / 8:51

    Bella 😊
    Provo ad analizzare 😅
    Austro soffia imperterrito , ma ogni tanto l’abbraccio ti risulta fastidioso e questo ti spinge verso la calma piatta
    Hai divorziato dal tempo perché non ti appartiene ,vivi insomma in un altra epoca
    Vedova del mondo perché ti senti abbandonata da lui
    La solitudine, come verso tutte le anime un po’ smarrite, ti corteggia sapientemente, ma con maestria tieni botta al corteggiamento 😊

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    • Maria 7 febbraio 2019 / 12:45

      Grazie! 🌸
      La tua analisi mi ha incuriosita 😆 e ora ti dico…
      Partiamo dal fatto che la scrissi molto tempo fa, quindi potrei non ricordare perfettamente a cosa stessi pensando mentre la componevo.
      La prima strofa la scrissi pensando realmente al vento, poi forse nel vento poteva esserci Dio, ma in effetti anche nel silenzio lo si trova.
      Divorziata dal tempo perché intendevo realmente il tempo come orario 😆 e guardavo al tempo come a un castigo, credo, e per questo nessuna comunione mi sarebbe stata possibile con esso. È forse poetica detta così, ma poi magari vai a vedere e significa, semplicemente, che ero una ritardataria cronica 😂 però ci può stare anche la tua versione, sì! Mi piace anzi che tu l’abbia intesa in quel modo.
      Vedova del mondo, non perché mi sentissi abbandonata, forse, ma più che altro distante, come appunto ti separa la morte dal tuo amore… non mi piace dirmi quindi abbandonata, troppo vittimistico 😆 (la verità è che io e il mondo non credo ci siamo incontrati troppo), ma ti ripeto che non so con certezza a cosa pensai allora, nel lontano 2015! E, comunque, il pensiero nacque osservando questo quadro e ciò che mi trasmetteva… più, ovviamente, come mi sentivo io.
      Infine, corteggiata dalla solitudine in senso buono, dato che essere corteggiata non è che mi dispiacesse, ma un qualche desiderio, evidentemente, mi spingeva anche ad uscire un po’ fuori dal suo “recinto”.

      Ora mi sento una professoressa 😂 è stato divertente 😛 anche se è sempre rischioso spiegare una poesia, anzi, da un lato non lo farei mai perché mi piace che ci sia una propria libera interpretazione da parte del lettore… d’altro canto, a volte è stata necessaria quando era davvero troppo personale, tuttavia, spiegarla però è come spogliarla… talvolta di un abito che la faceva apparire assai più bella, agli occhi del lettore.

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      • Maria 7 febbraio 2019 / 12:57

        Ps. Una cosa è certa, inizia con “moglie del vento”, proprio perché allora mi ci immedesimavo molto, tant’è che il blog precedente si chiamava Carezze di vento, ed io, non a caso, avevo scelto Aria come mio pseudonimo.

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      • stojko1480 7 febbraio 2019 / 13:10

        Grazie per l’approfondimento 😊
        In sostanza non ho azzeccato granché 😅 l’ho letta, come di consueto, molto più oscura..

        Certo, spiegarla toglie un po’ quell’aura di mistero…
        Però è interessante pure sapere come sei arrivata li 😊 sopratutto se uno è curioso 😅

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      • Maria 7 febbraio 2019 / 13:26

        De rien! 😀

        Sì! Anch’io al tuo posto sarei stata curiosa di sapere 😀

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      • Maria 7 febbraio 2019 / 19:44

        Qu’est-ce qui se passe?! U.U (traduzione: c’ staj passan’?) 😂

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      • Domenico Aliperto 7 febbraio 2019 / 19:45

        No, era solo una reazione al mega spiegone.
        Ora mi sento meglio per fortuna..

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      • Maria 7 febbraio 2019 / 19:47

        Mi sono spaventata anch’io dopo aver cliccato “spedisci”, poi è passato pure a me 😂

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      • Maria 7 febbraio 2019 / 20:12

        No no, dice Verdone che dobbiamo essere anormali!

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  2. almerighi 7 febbraio 2019 / 12:53

    mi piacciono molto i primi due momenti della poesia, li trovo molto significativi, per perentorietà e senso

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